Appena tornata da una serata indescrivibile
Vedere Damien in concerto è stata la sorpresa più grossa che potessi ricevere, quel posto è stupendo e anche se mi ci sono voluti 45 minuti buoni per trovarlo, ne è valsa la pena, perchè ne vale sempre la pena . Sono arrivata giusto in tempo per veder salire Damien e intonare Delicate come canzone di apertura.
Lui, straodinario, molti di voi qua dentro possono capirmi e condividere questo giudizio. Vedi questo ometto in mezzo al palco con la sua chitarra e ne resti estasiata. Bravissimo dal vivo, quasi perfetto . La sua interpretazione arriva diretta e ti fa sognare oltre che emozionare. E oltre questo scherza, dialoga col pubblico, è ATTORE nel vero senso della parola. E' circondato da musicisti favolosi (un elogio al batterista e alla violoncellista perchè da dove siano usciti non lo so, ma si meritano tutti i mie elogi STRAORDINARI)
Durante il concerto Damien ha anche pestato giù duro con quella chitarra e sono uscite robe fighissime, però non sono mancate le lacrime ad Amie, Accidental babies (mio dio devastante), The blower's daughter e Cannonball fatta senza microfono e con un pubblico in completo silenzio (o quasi gli idioti ci sono sempre

).... lacrime perchè ogni canzone di Damien per me ha una piccola storia personale o rappresenta un ricordo
Piccole curiosità:
-la tipetta che Damien ha preso e fatto salire sul palco per far tradurre al pubblico tutta la sua storiella su Mr Pinies (la stronza si è poi guadagnata un bacio e un abbraccio oltre che estenuanti fischi e prese x il culo per le sue traduzioni a dir poco scempiose)
-damien in veste di buongustaio di vino
-15 euro per la maglietta che ancora devo capire se è originale o meno
Dico grazie a Damien perchè la sua musica mi fa sentire viva, mi aiuta a riflettere, a pensare e mi EMOZIONA profondamente.
"... Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto e può andare avanti anni a crederci, non importa quanto pazze sono e inverosimili, se le porta addosso, e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai. Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa, nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d'improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l'hai più addosso,ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell'altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello ..."